
Vaccini Italia: 10 Obbligatori, Coperture e Raccomandati
In Italia i genitori che accompagnano i figli alle prime visite pediatriche si trovano davanti a un panorama vaccinale articolato, con obblighi e raccomandazioni che possono confondere anche chi ha buona memoria. Dal 2017 una legge ha cambiato le regole del gioco, introducendo dieci vaccinazioni obbligatorie per l’accesso scolastico e spingendo l’Italia verso un target di copertura che pochi paesi europei si erano posti. Ma come funziona davvero oggi il sistema, e quali dati ufficiali raccontano l’impatto di queste norme?
Vaccini obbligatori per minori: 10 ·
Target coperture OMS: 95% ·
Regioni sopra il 95% (2024): 11 ·
Fonti ufficiali: salute.gov.it, epicentro.iss.it ·
Sito dedicato: vaccinarsi.org
Panoramica rapida
- 10 vaccini obbligatori per minori 0-16 anni (Legge 119/2017)
- Copertura polio nazionale 2018: 95,09% (Ministero della Salute)
- Dati ISS aggiornati al 31/12/2024 (Legge 119/2017)
- Percentuali esatte coperture over 60 non-COVID 2024
- Dati varicella completi per tutte le regioni post-2017
- Confronto coperture 2024 vs 2025 ancora non disponibile
- 2013: inizia il calo delle coperture sotto il 95%
- 2017-07-31: Legge 119 estende obbligo a 10 vaccini
- 2018: inversione di tendenza post-obbligo
- Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 in vigore
- Monitoraggio continuo ISS per target OMS
- Regioni sotto il 90% sotto osservazione
| Dato | Valore |
|---|---|
| Numero vaccini obbligatori | 10 per 0-16 anni |
| Sorgente principale coperture | Epicentro ISS |
| Target OMS immunità gregge | 95% |
| Regioni sopra il 95% polio (2024) | 11 |
| Regioni sotto il 90% polio (2024) | 2 |
| Copertura polio 24 mesi 2016 | 93,3% |
| Copertura polio 24 mesi 2018 | 95,09% |
| Copertura morbillo dose1 2018 | 93,22% |
Quali sono i 10 vaccini obbligatori in Italia?
Dal 31 luglio 2017 la Legge 119 ha introdotto l’obbligo vaccinale per dieci immunizzazioni rivolte a tutti i minori da 0 a 16 anni. L’obiettivo era chiaro: riportare le coperture sopra la soglia del 95% fissata dall’OMS per garantire l’immunità di gregge e scongiurare il ritorno di malattie che in Italia erano state praticamente debellate.
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Epicentro elenca nel dettaglio quali vaccini rientrano nell’obbligo. Questi dieci vaccini sono:
- Anti-difterica
- Anti-tetanica
- Anti-pertosse
- Anti-poliomielitica
- Anti-epatite B
- Anti-Haemophilus influenzae tipo b
- Anti-morbillo
- Anti-rosolia
- Anti-parotite
- Anti-varicella
Elenco completo
L’AIFA specifica che la Legge 119 elenca dieci vaccinazioni obbligatorie, integrate da offerte gratuite e attive come meningococco B e C, pneumococco e rotavirus. Il calendario vaccinale nazionale 2017-2019 ha adottato pienamente questi obblighi, uniformando le scadenze su tutto il territorio.
Età di somministrazione
L’ISS Epicentro – Calendario vaccinale indica che l’esavalente, che protegge da difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B e Hib, viene somministrato a 2, 4 e 10 mesi di vita. Le dosi di richiamo e gli altri vaccini obbligatori seguono un calendario scaglionato fino ai 16 anni, con verifiche all’ingresso a nidi e scuole dell’infanzia (0-6 anni).
L’obbligo non è solo teorico: senza attestazione vaccinale non si può iscriversi a nidi e scuole dell’infanzia. Per i minori di 6-16 anni la mancata vaccinazione comporta una multa da 100 a 500 euro.
L’impatto della norma è misurabile nei numeri. Prima dell’introduzione dell’obbligo, nel 2016, la copertura nazionale per la polio a 24 mesi era ferma al 93,3%, ben sotto la soglia di sicurezza. Solo sei regioni superavano il 95%. Due anni dopo, nel 2018, il dato nazionale era risalito al 95,09%, con 14 regioni sopra il target.
Legge di riferimento
La Legge 31 luglio 2017 n. 119 ha rappresentato una svolta nelle politiche sanitarie italiane. Prima di questa data, le vaccinazioni pediatriche erano solo raccomandate. Il calo progressivo delle coperture registrato a partire dal 2013 aveva spinto l’ISS a documentare l’emergenza e a supportare la scelta dell’obbligo per dodici vaccinazioni, poi ridotte a dieci nell’iter finale della legge.
Quali sono le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per i minori di età?
Distinguere tra obbligatorie e raccomandate non è solo una questione di burocrazia: significa capire cosa è vincolante per l’iscrizione scolastica e cosa, pur non essendo obbligatorio, offre una protezione importante. Il sistema italiano prevede tre livelli di intervento.
Obbligatorie vs raccomandate
Le dieci vaccinazioni obbligatorie per legge rappresentano il primo livello. A queste si aggiungono le vaccinazioni offerte gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale ma non vincolanti per l’accesso scolastico: anti-pneumococcica, anti-meningococco B e C, e anti-rotavirus. Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 continua a promuovere attivamente anche queste immunizzazioni, puntando su una copertura quanto più ampia possibile.
Calendario vaccinale
Il calendario nazionale prevede scadenze precise. L’ISS – Calendario vaccinale dettaglia le tempistiche: l’esavalente a 2, 4 e 11 mesi; prima dose morbillo-rosolia-parotite a 12-15 mesi; richiami successivi fino all’adolescenza. Per i nati dal 2001, il richiamo anti-difterica è previsto a 6 anni con vaccino tetravalente.
Coperture attuali
I dati più recenti dell’ISS – Epicentro (aggiornati al 31/12/2024) mostrano una situazione stabile ma con divari regionali marcati. Undici regioni mantengono coperture sopra il 95% per polio e morbillo, mentre due regioni restano sotto il 90%. La Sicilia risulta la regione con le coperture più basse nel 2024.
Nel 2018, la provincia autonoma di Bolzano registrava l’83,33% di copertura polio a 24 mesi contro il 97,29% del Lazio. Dopo l’introduzione dell’obbligo, Bolzano ha guadagnato +9,91 punti percentuali, dimostrando l’efficacia della norma nelle aree più in ritardo.
Il pattern evidenzia come l’obbligo abbia avuto un impatto differenziato: le regioni con coperture più basse hanno mostrato i miglioramenti più marcati, suggerendo che la norma abbia funzionato come stimolo efficace nelle aree storicamente in ritardo.
Quali vaccini sono obbligatori solo in Italia?
L’Italia si distingue nel panorama europeo per la scelta di rendere obbligatorie dieci vaccinazioni pediatriche. Mentre molti paesi europei si basano su raccomandazioni e offerte attive, il nostro paese ha optato per un approccio vincolante che coinvolge direttamente le famiglie.
Confronto con Europa
Nel contesto dell’Unione Europea, l’Italia rappresenta un caso particolare. Diversi paesi hanno eliminato o non hanno mai introdotto l’obbligo vaccinale, preferendo strategie di promozione della salute e consulenza familiare. La decisione italiana del 2017 è stata guidata dalla necessità di invertire una tendenza al ribasso che durava da anni.
Paesi senza obbligo
Diciassette paesi dell’Unione Europea non prevedono vaccini obbligatori per legge. In queste nazioni, le coperture sono mantenute attraverso campagne di informazione, accessibilità ai servizi vaccinali e fiducia nella comunicazione istituzionale. L’Italia, con il suo sistema di obbligo e sanzioni, ha scelto una strada diversa per raggiungere lo stesso obiettivo: la soglia del 95% di copertura.
Contesto unico italiano
L’AOGOI ricorda che dal 2013 le coperture italiane erano in calo progressivo, passando sotto la soglia di sicurezza dell’OMS. L’emergenza dichiarata nel 2017 ha portato al documento ISS che supportava l’introduzione dell’obbligo per dodici vaccinazioni, successivamente limato a dieci. L’Enfea Salute chiarisce che l’obiettivo rimane raggiungere il 95% di immunità di gregge per tutti i vaccini pediatrici.
“Dal 2013 progressivo e inesorabile calo delle coperture sotto il 95%.”
— Istituto Superiore di Sanità (ISS)
Quali sono i vaccini disponibili in Italia?
Per gli adulti e gli anziani il panorama vaccinale italiano offre diverse opzioni gratuite attraverso il SSN. Non si tratta solo di richiami: alcuni vaccini sono specificamente raccomandati per fasce d’età avanzate.
Per adulti e anziani
Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale prevede offerte attive per adulti e anziani, in particolare per pneumococco, herpes zoster e influenza stagionale. Per gli over 65, la vaccinazione anti-pneumococcica è offerta gratuitamente per proteggere da polmoniti e meningiti che possono avere conseguenze gravi in questa fascia d’età.
Anti-pneumococcico
Il vaccino anti-pneumococcico protegge da batteri che causano polmonite, meningite e sepsi. Per gli over 65 e per alcune categorie a rischio, la vaccinazione è gratuita. La protezione dura diversi anni, ma il calendario prevede richiami specifici a seconda del tipo di vaccino somministrato.
Durata protezione
La durata della protezione varia significativamente tra vaccini. Alcuni, come l’anti-tetanica, richiedono richiami decennali. Altri, come l’anti-morbillo, offrono protezione duratura per tutta la vita dopo il ciclo completo. Il medico di famiglia può fornire indicazioni personalizzate sulla necessità di richiami.
Qual è la copertura vaccinale in Italia?
Misurare la copertura vaccinale significa monitorare la salute collettiva di un paese. In Italia questo compito spetta principalmente all’ISS, che raccoglie e pubblica i dati provenienti da tutte le regioni.
Dati nazionali
Il portale Epicentro ISS rappresenta la fonte di riferimento per i dati sulle coperture vaccinali italiane. Gli aggiornamenti vengono pubblicati periodicamente con dati regionali disaggregati per tipo di vaccino e fascia d’età. Il dato nazionale per la polio a 24 mesi nel 2018 era del 95,09%, in miglioramento rispetto al 93,3% del 2016.
Per target specifici
L’analisi per fasce d’età rivela differenze importanti. La copertura a 24 mesi è il dato più utilizzato per i vaccini pediatrici, ma le rilevazioni a 36 mesi mostrano percentuali superiori grazie al recupero di bambini vaccinati in ritardo. Per gli adolescenti e gli adulti, i dati sono meno sistematici, con eccezione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale.
Trend recenti
Il Quotidiano Sanità riporta che nel 2024 le coperture per polio e morbillo sono rimaste stabili. Undici regioni hanno superato il 95%, mentre due regioni restano sotto il 90%. La Sicilia si conferma la regione con le coperture più basse, mentre Toscana, Lazio e altre regioni del Centro-Nord mantengono risultati eccellenti.
“Le coperture vaccinali mostrano un andamento in diminuzione che ha condotto alla decisione di modificare completamente l’approccio.”
— Ministero della Salute
Punti di forza
- Target OMS del 95% raggiunto a livello nazionale per polio
- Undici regioni sopra il target con dati stabili
- Dati ISS aggiornati regolarmente con report regionali
- Legge 119 ha invertito trend negativo post-2013
Criticità
- Due regioni ancora sotto il 90% nel 2024
- Sicilia maglia nera tra le regioni italiane
- Dati coperture over 60 non-COVID incompleti
- Divario regionale persistente (Bolzano vs Lazio)
Letture correlate: Medici di base Italia · Ricerca italiana finanziamenti
gimbe.org, epicentro.iss.it, tuttovaccini.it, vaccinarsinpuglia.org
Le coperture vaccinali per polio e morbillo, monitorate dall’ISS al 2024, mostrano trend positivi come emerge dal report coperture vaccinali 2025 dedicato ai dati obbligatori.
Domande frequenti
Qual è il calendario vaccinale per neonati in Italia?
Il calendario prevede l’esavalente a 2, 4 e 11 mesi (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, Hib), seguito da morbillo-rosolia-parotite a 12-15 mesi. I richiami continuano fino ai 16 anni. L’ISS pubblica il calendario completo aggiornato.
Come iscriversi a scuola senza vaccini obbligatori?
Per nidi e scuole dell’infanzia (0-6 anni) non è possibile iscriversi senza attestazione vaccinale. Per le scuole primarie e secondarie (6-16 anni), la mancata vaccinazione comporta una multa da 100 a 500 euro ma non impedisce l’iscrizione.
Quali vaccini gratuiti per adulti offre il SSN?
Per gli over 65 sono gratuiti: anti-influenzale, anti-pneumococcico e anti-herpes zoster. Per gli adulti in generale, sono offerti gratuitamente i richiami di tetano e difterite ogni 10 anni.
Cosa fare se si salta una dose?
In caso di dose saltata, non occorre ricominciare il ciclo. Il medico vaccinale programmerà un recupero inserendo la dose mancante nel calendario dei richiami successivi. È importante non ritardare oltre il necessario.
Differenza tra vaccino anti-pneumococcico e anti-COVID?
Il vaccino anti-pneumococcico protegge da batteri (Streptococcus pneumoniae) che causano polmonite, meningite e otite. Il vaccino anti-COVID protegge dal virus SARS-CoV-2. Sono immunizzazioni diverse, raccomandate per diverse fasce d’età e con diverse tempistiche.
Quali effetti collaterali comuni dei vaccini obbligatori?
Gli effetti collaterali più comuni sono lievi: arrossamento nel punto di iniezione, febbre bassa, irritabilità nel bambino. Reazioni gravi sono estremamente rare. I benefici della vaccinazione superano ampiamente i rischi.
Dove prenotare il vaccino anti-pneumococcico?
Il vaccino può essere prenotato attraverso il proprio medico di famiglia, i centri vaccinali delle ASL di appartenenza o, in alcune regioni, tramite piattaforme online regionali. Per gli over 65 il vaccino è gratuito.