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Regioni Italiane: Elenco Completo, Capoluoghi e Dati

Stefano Bianchi Rinaldi • 2026-04-24 • Revisionato da Luca Bianchi

Probabilmente ti sei chiesto almeno una volta quante siano le regioni italiane e come si chiamino i loro capoluoghi. Non sei solo: è una di quelle domande che sembrano semplici, ma nascondono qualche dettaglio curioso — come il fatto che esistano regioni con autonomia speciale o che Aosta sia l’unico capoluogo senza provincia propria. Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere, partendo dai numeri certi.

Numero di regioni: 20 · Regioni a statuto speciale: 5 · Popolazione totale: oltre 59 milioni · Superficie totale: 301.340 km² · Numero di comuni: 7.904

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • L’Italia ha esattamente 20 regioni
  • 5 regioni a statuto speciale: Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia, Sardegna
  • 15 regioni a statuto ordinario
2Cosa resta incerto
  • Proposte storiche per creare una “21esima regione” (come Lunezia) non hanno mai trovato attuazione
  • Dati demografici aggiornati al 2026 non completamente disponibili nelle fonti consultate
3Segnale temporale
  • 1948: prima Repubblica con 19 regioni (Valle d’Aosta inizialmente unita al Piemonte)
  • 1970: riforma che porta a 20 regioni con autonomia
4Cosa viene dopo
  • Esplorazione delle differenze tra regioni ordinarie e speciali
  • Classifiche per popolazione e superficie

I dati essenziali sulle regioni italiane sono riassunti nella tabella seguente, utile come riferimento rapido.

Dato Valore
Numero totale regioni 20
Regioni a statuto speciale 5
Regione più popolosa Lombardia
Regione più estesa Sicilia
Numero di province 107

Quante regioni ci sono in Italia?

L’Italia cuenta con exactamente 20 regiones administrativas, según lo establecido por la Constitución italiana. Questa cifra è definitiva e non include proposte storiche come quella di Lunez, che non si è mai materializzata come regione ufficiale.

Miti su 20, 21 o 22 regioni

Chi ha familiarità con la geografia italiana sa che il numero 20 è quello giusto. Alcune fonti meno aggiornate menzionano ancora i 404 comuni della Calabria come dato demografico, ma il numero totale delle regioni è sempre stato 20 dal 1970. Proposte come quella della regione Lunezia, che avrebbe dovuto comprendere parte dell’Emilia-Romagna e della Toscana, sono rimaste solo proposte.

Perché 20 e non 21

La Costituzione italiana fissa il numero a 20 regioni. Non esiste una “21esima regione” riconosciuta. L’idea di Lunezia come progetto abortito non ha mai avuto seguito istituzionale.

Conferma ufficiale: 20 regioni

La ripartizione corretta prevede 15 regioni a statuto ordinario e 5 a statuto speciale. Queste ultime — Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna — godono di forme particolari di autonomia secondo leggi costituzionali.

Le regioni a statuto speciale in Italia sono: Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna.

— Knowunity, Piattaforma educativa

Quali sono le regioni d’Italia?

Ecco l’elenco completo delle 20 regioni italiane in ordine alfabetico: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.

Elenco completo in ordine alfabetico

Questa lista rappresenta la divisione amministrativa principale dell’Italia. Ogni regione ha un proprio statuto, una giunta regionale e un consiglio regionale che gestiscono le competenze locali.

Divisione per macroaree geografiche

Le regioni si distribuiscono tra Nord (Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Emilia-Romagna), Centro (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e Sud e Isole (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

I numeri in prospettiva

La Lombardia ha una popolazione circa 80 volte superiore a quella della Valle d’Aosta (123.000 abitanti), ma una superficie sette volte inferiore. Questo dice tutto sulla concentrazione demografica nel Nord Italia.

Regioni italiane e capoluoghi

Ogni regione italiana ha un capoluogo, ovvero la città che ospita la sede del consiglio e della giunta regionale. Tranne Aosta, ogni capoluogo di regione è contemporaneamente capoluogo della relativa provincia.

Tranne Aosta, ogni città capoluogo di regione è contemporaneamente capoluogo della relativa provincia.

— Comuni-Italiani.it, Portale amministrativo

Tabella regioni e relativi capoluoghi

La tabella seguente elenca ciascuna regione con il proprio capoluogo, dalla A alla Z.

Regione Capoluogo
Abruzzo L’Aquila
Basilicata Potenza
Calabria Catanzaro
Campania Napoli
Emilia-Romagna Bologna
Friuli-Venezia Giulia Trieste
Lazio Roma
Liguria Genova
Lombardia Milano
Marche Ancona
Molise Campobasso
Piemonte Torino
Puglia Bari
Sardegna Cagliari
Sicilia Palermo
Toscana Firenze
Trentino-Alto Adige Trento
Umbria Perugia
Valle d’Aosta Aosta
Veneto Venezia
Curiosità sui capoluoghi

Aosta è l’unico capoluogo regionale italiano che non è anche capoluogo di provincia. Essendo la Valle d’Aosta una regione-monoprovincia, non esiste una provincia valdostana separata.

Il pattern emerge chiaramente: tutte le regioni speciali sono isole o aree di confine con specificità linguistiche. La geografia e la storia hanno plasmato l’autonomia di questi territori.

Regioni italiane a statuto speciale

Le cinque regioni a statuto speciale godono di forme particolari di autonomia secondo leggi costituzionali. Si tratta di territori che hanno ottenuto statuti speciali per ragioni geografiche, linguistiche o storiche. Per approfondire le specificità di queste regioni, puoi consultare le ${Emilia Romagna notizie e cronaca}. Emilia Romagna notizie e cronaca

Elenco delle 5 regioni speciali

  • Valle d’Aosta — capoluogo Aosta, autonomia bilingue (francese-italiano)
  • Trentino-Alto Adige — capoluogo Trento, autonomia linguistica (tedesco-italiano)
  • Friuli-Venezia Giulia — capoluogo Trieste, autonomia territoriale
  • Sicilia — capoluogo Palermo, isola con speciale autonomia
  • Sardegna — capoluogo Cagliari, isola con speciale autonomia

Il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia è Trieste. Anche questa è una regione a statuto speciale.

— USP Cursos, Istituzione accademica

Differenze con quelle ordinarie

Le regioni ordinarie (15) hanno competenze standard definite dalla Costituzione, mentre quelle speciali hanno maggiori margini di autonomia in settori come lingua, scuola, cultura e assetto territoriale. Gli statuti speciali sono stati approvati tra il 1946 e il 1948 per Sicilia e Sardegna, e successivamente per le altre tre.

Il pattern

Tutte e 5 le regioni speciali sono o isole (Sicilia, Sardegna) o aree di confine con specificità linguistiche (Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia). La geografia e la storia hanno plasmato l’autonomia.

Le regioni speciali rappresentano un modello unico di decentramento che riflette la diversità culturale e linguistica dell’Italia.

Regioni italiane: popolazione e classifiche

Per capire davvero l’Italia regionale, servono i numeri. La Lombardia è la regione più popolosa d’Italia con circa 9.947.000 abitanti, mentre la Sicilia è la più estesa con i suoi 25.711 km².

Classifica per popolazione

I dati demografici mostrano forti disparità tra Nord e Sud, con la Lombardia che domina nettamente.

Regione Popolazione stimata
Lombardia 9.947.000
Campania 5.800.000 circa
Lazio 5.709.178
Sicilia 4.787.390
Veneto 4.900.000 circa
Emilia-Romagna 4.400.000 circa

Classifica per superficie

La classifica per superficie rivela che le isole sono tra i territori più estesi del Paese.

Regione Superficie (km²)
Sicilia 25.711
Piemonte 25.402
Sardegna 24.099
Lombardia 23.863
Calabria 15.080
Puglia 19.540

La densità abitativa varia enormemente: la Lombardia supera i 400 ab/km² mentre Valle d’Aosta e Sardegna hanno densità molto inferiori alla media nazionale di circa 200 ab/km².

Oltre ai dati sulla popolazione, un elenco con capoluoghi e statuti dedicato conferma le regioni a statuto speciale e i loro capoluoghi principali.

Domande frequenti

Quali sono le regioni italiane in ordine alfabetico?

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.

Qual è la regione italiana con più abitanti?

La Lombardia, con circa 9.947.000 abitanti, è la regione più popolata d’Italia.

Qual è la regione più piccola d’Italia?

La Valle d’Aosta è la regione più piccola sia per superficie (3.261 km²) sia per popolazione (circa 123.000 abitanti).

Come si divide l’Italia nelle regioni?

L’Italia si divide in 20 regioni: 15 a statuto ordinario e 5 a statuto speciale. Le speciali sono Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna.

Quali regioni hanno capoluogo non capoluogo di provincia?

Solo Aosta, capoluogo della Valle d’Aosta, non è capoluogo di provincia. Tutti gli altri 19 capoluoghi regionali sono anche capoluoghi di provincia.

Quante regioni italiane sono isole?

Due: la Sicilia e la Sardegna, entrambe a statuto speciale. Sono anche tra le regioni più estese d’Italia.

Qual è la densità media nelle regioni italiane?

La densità media nazionale è di circa 200 ab/km², ma varia enormemente: la Lombardia supera i 400 ab/km² mentre Valle d’Aosta e Sardegna hanno densità molto inferiori alla media.



Stefano Bianchi Rinaldi

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Stefano Bianchi Rinaldi

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